giovedì 25 settembre 2014

Il settantunesimo anniversario dell'eccidio nazifascista.



Oggi 24 Settembre 2014 si commemora il settantunesimo anniversario dell'eccidio nazifascista. Esso ci ricorda i 18 cittadini che nel 1948 persero la vita a causa delle razzie e persecuzioni dei tedeschi
Il 16 settembre si verificò il primo episodio, quello dell’attacco al magazzino dei viveri  in cui morirono un giovane ed una donna madre di sette figli. Due giorni dopo, il 18 settembre, si verificò la grande tragedia. Un contadino, Pasquale Sibilia,  sentendo urlare la figlia, uscì  velocemente armato da casa e vide un soldato tedesco che tentava di rubare una delle sue galline. Pasquale  gli sparò colpendogli un braccio. Subito dopo i tedeschi catturarono 18 cittadini rioneresi e li fucilarono nella zona Piano delle Cantine, dove oggi sorge il monumento ai caduti.




Questa mattina siamo partiti da scuola alle 8:30 e ci siamo recati alla Chiesa Madre per assistere alla messa. 



Lì c'erano tutti gli anziani, ex combattenti,  che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale e sono stati testimoni degli eventi accaduti in quel periodo. Alla chiesa c'erano le classi quinte della scuola primaria, le terze medie e le scuole superiori. 






C'erano, inoltre, il sindaco di Rionero in Vulture e la nostra maestra Maria Pinto che è presidente del Consiglio Comunale, la Croce Rossa e i rappresentanti dell’ ANPI. 
Terminata la messa ci siamo recati al monumento dei Caduti dove il sindaco ha depositato una grande corona di fiori, ricordando morti durante la guerra. 


 Il sindaco ha parlato del nazifascismo, termine con cui  sul finire della seconda guerra mondiale  venne designato unitariamente il fascismo della Repubblica Sociale Italiana e il nazionalsocialismo. Erano presenti le due sorelle Andra e Tatiana Bucci, due signore che all’ età di 4 e 6 anni hanno conosciuto l'inferno di Auschwitz. 



Poi tutti  abbiamo osservato la bandiera dell'Italia con su scritto  i nomi delle 18 vittime e cantato l'Inno d'Italia.



 Infine siamo tornati a scuola. Secondo me questa esperienza è stata molto importante perchè ci ha fatto capire il significato della parola "VITA", “ DEMOCRAZIA” e “ LIBERTA’”

Giusy Traficante classe V D

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