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sabato 11 maggio 2013

La torre piloti, il “ cervello “ del porto di Genova




La torre di controllo del porto di Genova era alta 50 mt, in cemento e vetro Era stata costruita nel 1997 e da allora era considerata “l’altra lanterna” del porto . La torre aveva la stanza di controllo all’altezza di 40 mt e da lì gli operatori potevano controllare ogni movimento in atto nello scalo, coordinando attracchi, entrate e uscite.
La sala aveva una superficie di 165 metri quadri, e al suo interno aveva la sede dei piloti del porto. Prima  che la struttura fosse realizzata, i piloti a Genova operavano in una torretta piccola, situata sempre nella zona del Molo Giano . Ma i crescenti traffici nello scalo genovese avevano indotto l’Autorità portuale a realizzare la nuova torre, simile alla torre di controllo di un aeroporto.
La struttura era( IL CERVELLO)operativo della capitaneria del porto di Genova era divisa in due piani,una zona operativa con apparecchiature e una zona,dotata di strumenti per il controllo del traffico marittimo del porto .
                                                                                                                                                                                                                                          



      Genova 8 Maggio 2013 

Alle ore 23.00 di Martedì presso il Molo Giano , la nave Jolly Nero si è schiantata contro la torre di controllo ,durante una manovra , distruggendola , mentre all’ interno  c’erano circa 14 persone .

Testo scritto da Francesca, Leyda e Pia, classe III D

giovedì 9 maggio 2013

Il nostro caro presidente della Repubblica Italiana




Giorgio Napolitano è stato riletto Presidente della Repubblica il giorno 20 aprile 2013.
Napoletano di Monte di Dio, 88 anni a giugno, legatissimo alla sua città, Napoli, è stato studente del liceo Umberto. Amante dell'isola di Capri e dell'isola di Stromboli, il Presidente Napolitano viene rieletto come il nostro XVII Presidente della Repubblica Italiana. Giorgio Napolitano è nato a Napoli il 29 giugno 1925. Sposato con la signora Clio ha due figli, Giovanni e Giulio. Si è laureato in Giurisprudenza nel Dicembre 1947 all'Università di Napoli.
E' stato più volte Ministro delle Repubblica Italiana, Sottosegretario e Presidente di prestigiose commissioni parlamentari.
Insomma ragazzi il nostro Presidente Giorgio è un signore che di politica ci capisce e veramente tanto.
Aveva 28 anni quando per la prima volta si è seduto in uno scragno” del Parlamento.
Ahhh scusate ...tutti sappiamo cosa è lo scragno, vero????
E' il posto che ogni onorevole occupa all'interno dell'aula della Camera dei Deputati.
Chiarita questa parola andiamo avanti:  il nostro Presidente ha un curriculum di tutto rispetto.
A Napolitano sono stati conferiti diversi riconoscimenti accademici honoris causa: la nomina a professore onorario dell'università degli studi di Trento (2008); le lauree dell'università degli studi di Bari (2004), dell'università Complutense di Madrid (2007), dell'università ebraica di Gerusalemme (2008), dell'università  "L'Orientale"  di Napoli (2009), della Sorbona di Parigi (2010), dell'università di Oxford (2011), della Alma mater studiorum di Bologna (2012).
Ha pubblicato anche vari libri che trattano di argomenti politici ed anche di argomenti storici come la Questione Meridionale.
Il 3 Ottobre 2009 Napolitano è venuto a Rionero in Vulture allo scopo di rilanciare la questione meridionale partendo da Palazzo Giustino Fortunato e commemorare questo grande personaggio storico.




Insomma il nostro GIORGIO II, come tutti scherzosamente sui social network  lo chiamano in questi giorni, è un esempio di figura politica che tanto necessita alla nostra Repubblica in un momento di grande confusione e, come dicono sempre i nostri genitori, di crisi economica.
Presidente noi giovani affidiamo il nostro futuro a Lei, ci faccia da amico da padre e da nonno e continui a volerci bene come ha fatto in tutti questi anni.
VIVA IL NOSTRO PRESIDENTE E VIVA LA REPUBBLICA D'ITALIA!!!!!

Lorenzo S., Simone, Francesco classe III C

giovedì 2 maggio 2013

Visita al Papa




Il giorno 17-04-2013 sono andata con la mia famiglia e con la Chiesa Madre a Roma per sentire l'udienza del Papa. Prima di arrivare abbiamo fatto due soste per chi aveva bisogno di andare in bagno e per chi aveva bisogno di fare uno spuntino. Alle 7.00 di mattina siamo arrivati davanti le porte della Basilica di San Pietro dove abbiamo aspettato che ci facessero entrare. Una volta entrati siamo passati per i metal detector e poi ci siamo seduti. Dopo un pò è passato il Papa con la papa-mobile e in quel momento mi sono emozionata davvero tanto. Il Papa prendeva in braccio i bimbi piccoli e li baciava. Poi abbiamo ascoltato l'udienza e, quando è finita, il parroco ha detto a tutto il mio gruppo che alle 16.00 dovevamo ritovarci tutti all'obelisco per poi andare alla Chiesa del "Divino Amore", vicino Roma. Aspettando le 16.00 abbiamo visitato la Basilica di San Pietro, abbiamo ammirato molte statue e molti dipinti. La cosa che più mi ha colpito è stata visitare tutti i Papi nella Basilica e qui c'erano il corpo di Papa Giovanni XXIII e quello di Papa Giovanni II. Poi siamo scesi nella cripta dove c'erano tantissime tombe. La più bella era la tomba di San Pietro, per la maggior parte tutta d'oro e decorata con candelabri. Dopo di che siamo andati a comprare dei souvenir e si sono fatte le 16:00. Abbiamo preso il pullman e siamo arrivati alla Chiesa del "Divino Amore". Gli adulti sono andati a sentire la messa e noi bambini siamo rimasti fuori in un giardinetto lì vicino. Questa gita mi è piaciuta molto e mi sono divertita tantissimo. Vorrei farne un'altra uguale. 
Giusy Traficante, classe III D

mercoledì 24 aprile 2013

La festa della liberazione



Il  25 aprile in Italia ricorre la festa della liberazione, che rappresenta la fine del Nazifascismo ed è un pezzo fondamentale della storia Italiana.
Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), l'Italia si ritrovò divisa in due: al nord Benito Mussolini e i Fascisti avevano costituito la Repubblica Sociale Italiana, vicina ai tedeschi e al Nazismo di Hitler (Germania), mentre al sud si formò un altro governo, in collaborazione con gli alleati Americani e Inglesi. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i nazisti furono costretti a lasciare l’Italia a causa della resistenza fatta dal popolo anche il regime fascista finì; successivamente vennero liberate anche le città di Torino e Milano il 25 Aprile 1945.
Dopo questo evento è stato fatto un referendum con il quale è stato deciso che l’Italia sarebbe diventata una repubblica democratica, che nascerà ufficialmente alla pubblicazione della Costituzione.
Dal 1946 questo giorno è considerato una festa nazionale e in alcune città fanno manifestazioni e cortei per far ricordare l’evento.


Carlotta Rella e Francesca Fusco 3^C.    

lunedì 22 aprile 2013

Lettera al Papa



Caro Papa Francesco,
a scriverti siamo tre ragazzi di 8 anni di nome Lorenzo, Francesco e Simone.
La sera che sei stato eletto papa eravamo davanti alla televisione con i nostri genitori e ovviamente poco sapevamo sugli altri candidati e su te, quindi ascoltavamo sì con attenzione ma con poca emozione!
Ma quando sei apparso, dopo essere stato proclamato Papa Francesco, il tuo sorriso ci ha subito conquistati ma soprattutto la tua frase " Fratelli e Sorelle Buonasera!"
Subito abbiamo colto la tua dolcezza e la tua semplicità nel modo di proporti alla gente; ed allora abbiamo pensato di andare su Internet per sapere più cose su di te e su quella che è stata la vita prima di diventare Papa.
Abbiamo scoperto che sei tifoso del San Lorenzo ( squadra di calcio dell'Argentina)...
Che figo Papa Francesco!
Noi prima de te dell'Argentina conoscevamo solo Maradona e Messi.
Abbiamo scoperto che sei un Papa, anzi il primo Papa Gesuita...ma cosa vuol dire Gesuita?
Il Gesuita è colui che appartiene alla " Compagnia di Gesù", ordine formato da un nobile Ignazio di Layola, che abbandonò tutto perchè riuscì a trovare Gesù in ogni cosa.
Abbiamo scoperto che ami il tango...noi la Pop music, ma sempre figo è!
Abbiamo scoperto che sei sempre stato dalla parte dei bambini, dei più deboli e dei più poveri e questo ci piace tanto in un Papa. Ci fa sentire ancora più amati, compresi e difesi.
Abbiamo sorriso quando durante il primo Angelus in Piazza San Pietro, invece di parlare solo in latino ( e noi non capiamo proprio niente quando parlate latino) ti abbiamo sentito salutare la tua gente con " Buona Domenica e Buon Pranzo".
Sembrava quasi che tu fossi a tavola con noi a mangiare le lasagne!!!
Insomma Papa Francesco ci sembra già di conoscerti da una vita ma soprattutto ti sentiamo uno di noi.
Papa Francesco noi siamo certi che sarai il nostro Grande Papa.
Un saluto Papa Checco da Lorenzo, Francesco M. e Simone.
Scritto da Lorenzo, Simone, Francesco classe III C

Questo articolo è presente anche su Primaria News nell'edizione del 18 - 04 - 2013 al seguente link http://www.diregiovani.it/settimanali/primarianews/anno-2013-2/aprile/18-04-2013-pn/21802-caro-papa-francesco.dg


venerdì 2 ottobre 2009

Le vocali


Oggi con la maestra di italiano abbiamo scritto le vocali su un grande cartellone per ricordarle meglio.