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sabato 20 dicembre 2014

Viaggio di istruzione a Metaponto e Maratea

Il giorno 19 Dicembre ci siamo recati a Matera e a Metaponto.
Siamo andati prima a Metaponto per vedere il Museo di Metaponto, li abbiamo osservato vari oggetti che risalivano alla civiltà Greca e c’erano dei vasi di ceramica con dei decori che illustravano la vita quotidiana degli antichi Greci,dei gioielli che le donne indossavano solo dopo la loro morte.
Quando una donna moriva le venivano messi tutti gioielli molto preziosi per apparire al meglio agli Dei nell’ aldilà.
Le donne ricche a quei tempi indossavano sempre molto spille e quasi sempre delle cinture.
Successivamente ci siamo recati nell’altra sala dove abbiamo visto i giochi dei bambini dell’Antica Grecia.
Nella vetrina c’erano dei burattini di ceramica e dei dadi di pietra che si regalavano ai bimbi appena nati.
In seguito abbiamo visto dei leoni di ceramica.
Questi si mettevano sui lati del tetto del tempio per fare in modo che quando sarebbe piovuto l’ acqua sarebbe scesa dalla bocca dei leoni. Finito il giro siamo saliti sul pullman che ci ha portati a vedere il Parco Archeologico.






Abbiamo scoperto che l’ ingresso era da dove il sole tramontava.
Appena arrivati a Matera siamo andati al ristorante da cui si vedevano i Sassi. Subito dopo pranzo siamo andati a vederli da vicino. Visto che i Sassi sono in discesa le case più in alto erano destinate ai ricchi mentre quelle più in basso ai poveri.



Le case dei poveri erano molto piccole anche se le famiglie erano molto numerose. Siamo andati a visitare la Casa Grotta.
La casa era piccolissima infatti nella stessa stanza in cui c’era il letto c’era il tavolo da pranzo. Per asciugare i panni li mettevano su due tavole di legno fissate al muro e sotto si accendeva il fuoco.
Nella cantina si mettevano i cavalli e le galline.
Infine siamo saliti sul pullman e siamo tornati a casa.
                                                                        FRANCESCA    

                                                                             5 C

mercoledì 8 ottobre 2014

Visita al carcere borbonico di Rionero in Vulture

Visita al carcere Borbonico di Rionero in Vulture on PhotoPeach

 Il 26 settembre 2014 ci siamo recati con la nostra classe all’ex carcere Borbonico di Rionero in Vulture per visitare la mostra dedicata al brigantaggio. Arrivati al carcere, che nel 400 era un convento, abbiamo incontrato la nostra guida, che si chiama Cristian. La guida ci ha fatto vedere la struttura del vecchio carcere che è stata restaurata senza apportare modifiche e dove sono stati conservati numerosi graffiti su intonaci, legno e pietra. Appena si entra ci si trova in un cortile che serviva ai carcerati per prendere aria e lì, la guida ci ha spiegato che le mura di cinta del carcere sono state costruite con le pietre vulcaniche prese dalla nostra montagna. Poi si entra nel carcere e nella prima stanza si trovano due statue: una di Carmine Crocco, che è stato un brigante italiano tra i più noti ed il capo indiscusso delle bande del Vulture che si ribellarono ai borboni; l’altra di Ninco Nanco suo luogotenente. Questi briganti in realtà non trascorsero molto tempo nel carcere di Rionero ma vennero trasferiti altrove. Nella seconda stanza, che era la cucina del carcere c’è un grande camino ed una finestrella per il passaggio del cibo ai detenuti. Dalla cucina si esce in un altro cortile e lì Cristian ci ha fatto visitare la cella di isolamento dove venivano rinchiusi i detenuti che commettevano i reati più gravi. Poi ci ha condotti al piano superiore dove c’erano le celle ed il bagno. Nelle celle vi sono delle statue e delle vesti che indossavano i briganti e le brigantesse. Sulle pareti ci sono anche dei monitor che consentono di sfogliare i giornali che riportavano le notizie di quel tempo. In ogni cella, vicino alle finestre vi sono delle incisioni e quella che ci è rimasta più impressa è quella dove sulla pietra sono incisi i nome dei detenuti che sono stati imprigionati in quella cella ed in particolare una scritta dove un detenuto diceva di essere innocente. Sul pianerottolo vi sono i vari attrezzi da lavoro e gli utensili che usavano per cucinare. Nel visitare questo carcere, che ora è diventato un museo multimediale, siamo rimaste molto colpite all’idea che in quelle celle potessero essere rinchiuse delle persone e inoltre, non pensavamo che nel nostro paese ci potesse essere un luogo così suggestivo ed importante che ci consentisse di capire gli avvenimenti successi in passato nel nostro paese.

 Alessia Mininni e Claudia Caputo, 5° E

mercoledì 16 aprile 2014

Il sorriso che premia

Un pò di tempo fa la maestra Rosa  ci ha chiesto di scrivere una poesia per partecipare al Secondo Memorial " Le forme del sorriso. Affinchè il tuo sorriso possa rallegrarci ancora...", promosso dall'Università della Basilicata per ricordare Flora Pisauro, una giovane studentessa universitaria nonchè ex alunna della Scuola Primaria di Rionero in Vulture, morta due anni fa in un incidente stradale. Aderendo a questa iniziativa noi alunni di classe IV C abbiamo inviato una poesia. In questi giorni siamo venuti a conoscenza che questa poesia è così piaciuta alla commissione universitaria da essere stata selezionata e risultare vincitrice nel concorso appositamente indetto. Come premio abbiamo ricevuto una targa, un attestato e delle colombe di Pasqua


Questa è la poesia vincitrice

Il tuo sorriso
Lancia il tuo sorriso al mondo
lo renderai più giocondo,
il tuo sorriso regala emozioni
ed è fonte di buone lezioni.
Il tuo sorriso è meraviglioso
quando qualcuno rendi gioioso.
Il tuo sorriso è una stella del cielo
che stende su tutti un candido velo.
Il tuo sorriso è piccolo,grande e rotondo
ed unisce tutti in un girotondo.
Il sorriso non deve mancare mai
altrimenti il mondo sarebbe nei guai.
Regala un sorriso a chi non ne ha
perchè tanto bene gli fa.
Noi vogliamo sempre il tuo sorriso
stampato sul tuo viso.
Niente più guerre e liti
ma solo sorrisi riuniti.
Classe IV C


martedì 17 dicembre 2013

L'autore Antonio Ferrara nella nostra scuola




Oggi 10 Dicembre, noi bambini delle classi quarte abbiamo incontrato lo scrittore Antonio Ferrara, di cui abbiamo letto il libro “La maestra è un capitano”.
Io ero molto emozionata di incontrare una persona capace di scrivere un libro.
Accompagnati dalle maestre siamo andati nell’atrio della nostra scuola e ad aspettarci c’erano il nostro Dirigente scolastico dott. Antonio Pinto, la professoressa Rosa Spera, il Dirigente scolastico della scuola di Bella e l’autore Antonio Ferrara.
Io ero molto preoccupata perché temevo che se mi avessero fatto una domanda non avrei saputo rispondere e avrei potuto fare una brutta figura.
All’inizio ha parlato il dirigente della scuola di Bella, dicendo che oggi era venuto a trovarci Nino, l’autore del libro che avevamo letto per partecipare al torneo di lettura.
Noi tutti ci siamo interrogati su chi fosse Nino, subito dopo abbiamo scoperto che era il soprannome di Antonio Ferrara.
Io ho riso un po’ insieme alle mie compagne, perché era un soprannome proprio buffo.
Antonio Ferrara ci ha detto che il suo libro era un libro che “si spogliava”, subito gli ha tolto la copertina e l’ha aperta e questa è diventata un poster.
Sono rimasta stupita! Il poster rappresentava la maestra del libro a cavallo.
Allora Nino ci ha chiesto: - Se la vostra maestra venisse a scuola a cavallo, dove parcheggerebbe? Sapete, basta seguire la cacca del cavallo per scoprirlo!.
Noi siamo tutti scoppiati a ridere.
Poi ha iniziato a raccontarci che le maestre, quando vanno a prendere il caffè, parlano con lui delle loro esperienze scolastiche, pensando che non le ascolti ma, in verità, lui le ascolta e le cose che gli raccontano finiscono in un libro.
Ci ha letto il primo capitolo del libro e tutti abbiamo ascoltato in silenzio e con interesse, rapiti dalla magia della lettura, a me sembrava di fare un viaggio con la fantasia.
Ci ha anche rivelato che nel secondo capitolo c’è il gossip sulle maestre e mentre iniziava a leggere…… - Quale pagina devi leggere? – Gli ha chiesto il dirigente di Bella.
Così Nino ha chiesto a noi bambini di controllarlo per vedere se leggeva bene e io ero allegra perché l’autore era un personaggio molto divertente e simpatico.
Alla fine ci ha letto la parte finale, raccontandoci che quella era stata un’esperienza che lui aveva vissuto personalmente.
Finito questo volume, ha subito estratto dalla sua valigia un altro libro e lo ha letto tutto.
Io ero ancora più felice di prima, perché mi piace ascoltare la lettura di storie.
Quando ha finito di leggere, ha iniziato a porci delle domande e tutti alzavamo la mano... mica come durante le interrogazioni, quando vorremmo scomparire sotto il banco o diventare invisibili!!!
Purtroppo non abbiamo potuto fargli tutte le domande che avevamo preparato, perché non c’era più tempo.
Questa è stata per me un’esperienza bellissima e mi sono molto divertita.
Non vedo l’ora che quest’autore ritorni a trovarci per incantarci ancora con i suoi romanzi.



Beatrice Esposto classe IV C


sabato 7 dicembre 2013

Visita all'abbazia di san Michele a Monticchio



Venerdì 6 Dicembre 2013 noi alunni delle classi IV C- D- E siamo andati a Monticchio a visitare l’abbazia di San Michele, dove abbiamo visto il museo di storia naturale.
Appena arrivati ci ha accolti Pina, mia madre, che faceva da guida con Maria e Silvio che ci aspettavano all’ingresso dell’abazia.
Siamo saliti e abbiamo visitato la chiesa di San Michele dove si trova una antica statua dedicata al Santo, posta nella grotta scavata nella roccia
Di lato c’è l’ acqua che scende lungo la grotta andando a finire in una acquasantiera scavata nella roccia, mentre sopra la grotta si trova un affresco bizantino risalente all’anno 1000.
Ai piedi della Statua di San Michele è stato allestito anche un presepe bellissimo ed è in mostra tutti gli anni.
Continuando la visita, siamo andati al museo di storia naturale sempre nell’abazia.
La guida ci ha mostrato il nido di calabrone, e la bramea, una bellissima farfalla che vive solo nei boschi del Vulture.
Poi abbiamo visto un acquario grandissimo dove c’erano carpe e alborelle  che sono dei pesci piccoli, che vivono nei due laghi di Monticchio.
Andando ancora più avanti c’era un tappeto rosso che simulava la lava, dove camminando sopra rimanevano per un attimo le impronte.
La guida ci ha mostrato anche le tombe dei  frati spiegandoci che da morti venivano messi lì accovacciati.
Infine abbiamo allestito l’albero con tanti Angeli e Babbi Natale.
È STATA UN’ESPERIENZA FANTASTICA E LA VORREMMO RIVIVERE .


ANTONIO PAOLINO e ARIANNA TUCCIARIELLO

venerdì 20 settembre 2013

Le nostre vacanze estive




venerdì 21 giugno 2013

Festa d'addio per un compagno di classe



UN AMICO SPECIALE

Il primo  giorno di scuola della terza elementare in classe trovammo una sorpresa, un nuovo compagno di nome Raffaele.
Raffaele è un bambino dagli occhi grandi e castani, con capelli castano scuro, è alto e magro. I primi giorni di scuola sia con noi che con le maestre era un po’ timido, ma appena si ambientò, abbiamo conosciuto il vero Raffaele.
Legò molto con Luigi, Francesco ed Alessandro. E’ un tipo timido ma allo stesso tempo molto socievole e scherzoso, molto affettuoso, gentile e premuroso a volte però era un po’ permaloso e dispettoso.
Ci parlava sempre della sua mamma e ogni tanto della città di Firenze dove era cresciuto e dei suoi nonni che vivono vicino Napoli; quì a Rionero viveva con gli zii che gli vogliono tanto bene.
A scuola è molto bravo ed intelligente però molto vivace ed a volte era un po’ un problema per le maestre.
A me dispiace tanto della sua partenza e di non ritrovarlo a Settembre per il nuovo anno scolastico. Sicuramente mancherà a tutta la classe per la sua simpatia, per i suoi scherzi e per le sue barzellette, però sono contenta perché andrà a vivere con la sua mamma.
Magari un giorno, fra qualche anno ci incontreremo tutti insieme a ricordare quest’anno trascorso.
Sei stato per tutti noi, in classe, un amico speciale e ti ricorderemo sempre  perché hai  lasciato in noi un bellissimo ricordo.

                                                          Con affetto Aurora Cammarota classe III E  

giovedì 6 giugno 2013

Viaggio di istruzione Casalvelino - Acciaroli





Il giorno 04/06/2013 abbiamo partecipato, con le classi III C e III E al viaggio di istruzione a Casalvelino - Acciaroli. Siamo partiti da Rionero alle ore 5,45 e dopo una sosta ad Eboli per rinfrescarci e consumare la colazione siamo arrivati a Casalvelino verso le nove. Ad attenderci c'era la  guida Rosalia, che ci ha mostrato una grande conchiglia chiamata TOFA . Poi abbiamo cambiato guida, il suo nome era Giuseppe, il quale ci ha insegnato a fare dei nodi usati in marina. Il primo nodo si chiamava alla marinara , il secondo a cappuccino e il terzo a farfalla. Poi siamo andati su una motobarca che si chiamava Leucosia, e siamo partiti da Casalvelino per arrivare ad Acciaroli. La nostra guida Giuseppe ci ha mostrato delle alghe che si chiamavano Poseidonia e la loro presenza indicava che il mare era pulito. Verso l'una ci siamo diretti al ristorante, chiamato il Boccaccio. Qui abbiamo pranzato e Giuseppe ci ha fatto vedere dei giochi tipici  del luogo. Successivamente siamo  ritornati al porto, dove abbiamo visto la TORRE NORMANNA e gli scogli. Anticamente la torre aveva uno scopo difensivo e serviva soprattutto per avvistare i pirati che provenivano dal mare.  Gli uomini che stavano di guardia suonavano la TOFA cinque volte, questo significava che erano avvistate due barche nemiche pronte ad attaccare. Dopo siamo andati al laboratorio della pesca e Giuseppe ci ha detto che esistono vari tipi di pesca: la pesca a tremaglio , la pesca a paranza, e altri tipi di pesca. Da qui siamo andati al laboratorio della navigazione  e Giuseppe ci ha mostrato la rosa dei venti , dove sono indicati i venti: lo scirocco , il maestrale, il libeccio ed altro. Poi abbiamo visto la bussola dove sono indicati i punti cardinali. Infine  siamo andati in piazza per assistere ai canti e balli  del Cilento. C’ erano tre vecchietti  e una signora, uno dei vecchietti suonava la fisarmonica, due cantavano e la signora ci ha coinvolti nelle danze. Dopo essrci fermati in un negozio per acquistare degli oggettini tipici di Acciaroli da regalare ai nostri genitori siamo saliti in pullman e siamo ritornati a casa. Insomma è stata una bella esperienza, e la cosa che più mi ha colpito è stato vedere la Torre Normanna e gli scogli .
Scritto da Davide P. classe III D

PUBBLICATO SU PRIMARIA NEWS


lunedì 3 giugno 2013

I Torneo Scolastico di Calcetto “ Il Pallone del Sorriso”

La scorsa settimana si è svolta la I edizione del Torneo di Calcetto scolastico dal titolo “Il Pallone del Sorriso”.


Il torneo, organizzato dall'Istituto Comprensivo Statale “M. Preziuso”, che ha visto come attori protagonisti da una parte gli alunni delle classi e dall'altra i genitori, aveva la finalità di raccogliere fondi a sostegno della ricostruzione della Città della Scienza.
La nostra squadra la “WHITE ROYAL”, capeggiata dal papà di Aristodemo Cecere, Mister Donato, ha vinto il torneo dopo aver affrontato un girone di andata ed uno di ritorno con relativa semifinale e finale.


Arrivare alla vittoria finale è stata un'esperienza  bellissima; non abbiamo perso nessuna partita ma la gioia più grande stata quella di vedere i nostri genitori sugli spalti che ci incitavano e facevano il tifo per noi; esultavano ai nostri goal e protestavano con l'arbitro se non ci assegnava quanto doveva.


Il nostro primo posto è stato premiato dal Dirigente Scolastico Gerardo Antonio Pinto con una coppa, un attestato di partecipazione e relativa pizza-premio finale.
Siamo stati contenti di vivere questa esperienza prima perchè l'obiettivo era giusto e solidale (la ricostruzione della Città della Scienza) secondo perchè siamo stati 4 compagni di classe e amici insieme a vivere un'esperienza entusiasmante che ci ha visti protagonisti di uno sport che amiamo tanto: il calcio.
Vi invitiamo da ora per il prossimo anno a tifare la “WHITE ROYAL”...ALE'!!!

Scritto da Lorenzo S., Antonio, Simone, Aristodemo

giovedì 2 maggio 2013

Visita al Papa




Il giorno 17-04-2013 sono andata con la mia famiglia e con la Chiesa Madre a Roma per sentire l'udienza del Papa. Prima di arrivare abbiamo fatto due soste per chi aveva bisogno di andare in bagno e per chi aveva bisogno di fare uno spuntino. Alle 7.00 di mattina siamo arrivati davanti le porte della Basilica di San Pietro dove abbiamo aspettato che ci facessero entrare. Una volta entrati siamo passati per i metal detector e poi ci siamo seduti. Dopo un pò è passato il Papa con la papa-mobile e in quel momento mi sono emozionata davvero tanto. Il Papa prendeva in braccio i bimbi piccoli e li baciava. Poi abbiamo ascoltato l'udienza e, quando è finita, il parroco ha detto a tutto il mio gruppo che alle 16.00 dovevamo ritovarci tutti all'obelisco per poi andare alla Chiesa del "Divino Amore", vicino Roma. Aspettando le 16.00 abbiamo visitato la Basilica di San Pietro, abbiamo ammirato molte statue e molti dipinti. La cosa che più mi ha colpito è stata visitare tutti i Papi nella Basilica e qui c'erano il corpo di Papa Giovanni XXIII e quello di Papa Giovanni II. Poi siamo scesi nella cripta dove c'erano tantissime tombe. La più bella era la tomba di San Pietro, per la maggior parte tutta d'oro e decorata con candelabri. Dopo di che siamo andati a comprare dei souvenir e si sono fatte le 16:00. Abbiamo preso il pullman e siamo arrivati alla Chiesa del "Divino Amore". Gli adulti sono andati a sentire la messa e noi bambini siamo rimasti fuori in un giardinetto lì vicino. Questa gita mi è piaciuta molto e mi sono divertita tantissimo. Vorrei farne un'altra uguale. 
Giusy Traficante, classe III D

UN GIRO ALLA FIUMARA DI ATELLA





Il 1 Maggio dopo pranzo con papà, mia sorella e mio zio siamo andati alla fiumara di Atella.
Era una giornata bellissima e caldissima e abbiamo visto un paesaggio bellissimo.
Siamo arrivati sul greto del fiume e ci siamo divertite a guardare i sassi e le loro forme strane.
Poi abbiamo catturato una rana. Mia sorella è entrata in acqua ed io no.
Il mio papà ha detto che la piccola rana non poteva venire con noi, l’abbiamo salutata e siamo tornati a casa.
La fiumara di Atella è un affluente di destra del fiume Ofanto. Lungo 25 km, nasce sul Monte Caruso e confluisce nell' Ofanto nel territorio di Atella.




Assunta Nardozza III E

lunedì 29 aprile 2013

Una vacanza sulla Costiera Amalfitana


Giovedì mattina sono partita per fare una vacanza con la mia famiglia.
Verso le 9,00 siamo partiti da Rionero.
Alle 12,00 ero nell’ hotel a Gerola.
Dopo aver messo i bagagli in camera siamo scesi al ristorante.
Io ho ordinato gli scialatielli con cozze e vongole,per secondo la cotoletta con patatine fritte.
Il pomeriggio siamo andati in costa Amalfitana, dove abbiamo visto il Duomo e il centro.
La sera siamo andati a mangiare la pizza.
Appena tornati in hotel siamo subito andati a dormire.
La mattina dopo siamo andati a prendere il pulman per andare al traghetto che ci avrebbe portato a Capri.
Quando siamo arrivati a Capri c’era tantissima gente e tantissimi negozi.
Abbiamo mangiato un panino su una discesa che portava a vista mare.
Dopo aver finito di mangiare siamo andati a vedere il paesaggio ed era bellissimo, era altissimo e infatti sembrava di volare.
Risaliti ci siamo fatti una passeggiata e siamo andati a prendere il gelato.
Noi ci siamo andati a mettere fuori e avanti a noi c’era Bulgari.
C’erano moltissimi negozi di abbigliamento compresi gli accessori.
In una vetrina c’erano degli abiti da 5.000 euro.
Ad un certo punto siamo passati avanti una gioielleria, la vetrina era piena di diamanti veri.
Siamo andati a chiedere quanto poteva costare un diamante di quelli e la signora ha detto che tutti costavano più di 100.000 euro.
Il bello è che tutti i negozi con cose costose stavano con le porte aperte.
Dopo abbiamo preso il traghetto che ci ha portati alla fermata del pullman. Quando siamo arrivati il pullman era pieno e c’erano anche delle persone in piedi.
Noi ci siamo ficcate come le sardine e un vecchietto seduto ci ha detto che dovevamo scendere.
Non siamo scesi finché entrò l’autista che ci ha detto che più di 25 persone in piedi non le poteva portare.
A quel punto ci siamo messi a fare commedia.
Poi noi eravamo 4 persone quindi invece di essere 25 ne potevano essere 29.
Un tedesco si era messo bello comodo, noi gli abbiamo detto che si doveva stringere ma non ha capito.
Siamo scesi e una signorina avanti a noi stava entrando.
Mio padre gli ha detto che eravamo usciti noi quindi non poteva entrare lei.
Poi abbiamo convinto l’autista a far salire almeno mio padre per fargli prendere la macchina.
Quando era arrivato siamo saliti subito in macchina.
Dopo siamo andati al ristorante e ci hanno dato tantissimi antipasti.
Saliti in camera eravamo stanchissimi e come i fulmini siamo andati a dormire dopo esserci lavati. La mattina dopo eravamo freschi e riposati.
Siamo andati a fare colazione e siamo partiti.
Abbiamo fatto una sosta a Positano ma non l’ abbiamo goduta molto poiché pioveva e per questo non siamo stati molto.
Successivamente siamo andati a Sorrento per mangiare.
Quando abbiamo finito siamo andati a fare un giro al centro.
Dopo i miei genitori si sono fermati al bar per un caffè.
Siamo ripartiti e dopo qualche ora ero a casa mia. 

Francesca Fusco, classe III C

giovedì 11 aprile 2013

Un giorno nella preistoria: visita didattica a Venosa



Il 4 aprile 2013  abbiamo fatto un viaggio didattico a Venosa, vi hanno  partecipato le classi 3- C,D,E. Appena arrivati a Venosa ci siamo recati al Parco Paleolitico di Notarchirico.La guida ci ha mostrato le zanne dell’elefante antico, e ha spiegato la conformazione della sua bocca. Abbiamo visto il femore umano che apparteneva ad una nostra antenata di nome VENUS. Il femore risaliva a circa 350.000 anni fa e dagli studi effettuati si è potuto accertare che questa donna soffriva di una malattia al femore. Dopo ci siamo recati al Laboratorio di Ceramica Muscatiello. Qui si realizzano manufatti di argilla; c’era un signore che ha mostrato come si realizzano vasi e ciotoline.
Noi ci siamo divertiti molto. Abbiamo visto dei manufatti antichi utilizzati dai nostri antenati nella loro vita quotidiana.
 A conclusione  della visita didattica  siamo andati al Castello di Venosa, dove c’era il museo archeologico. Qui abbiamo visto tanti reperti: frammenti di uccelli,una zampa di cavallo, animali piccoli, una testa di bisonte, vasi del neolotico, ossa di daino, spade di bronzo, ciondoli-talismani. C’era pure un defunto con la testa rivolta ad ovest, perché l’ ovest è il punto in cui tramonta il sole e nell’ antichità l’ uomo associava questo punto cardinale alla fine della vita .E’ stata una gita molto istruttiva, perché oltre a studiare la storia sui libri abbiamo potuto vedere realmente ciò che è esistito prima di noi e le  scoperte che ha fatto l’ uomo nel corso degli anni.




Davide P., classe III D

martedì 4 dicembre 2012

La parata dei briganti



In questi giorni molti alunni delle nostre classi hanno preso parte alla " Parata dei briganti", una manifestazione svoltosi a Rionero in Vulture per ricordare alcuni momenti del nostro passato storico.

sabato 1 dicembre 2012

Viaggio di istruzione a Cava dei Tirreni e Salerno




Il 26 novembre con gli alunni di classe III D ed E ci siamo recati in viaggio di istruzione a Cava dei Tirreni e Salerno
Subito dopo la partenza abbiamo cominciato a cantare e a giocare tutti assieme. Il viaggio  è  stato velocissimo perché ci siamo divertiti molto.
Appena  arrivati  a  Cava dei  Tirreni  abbiamo  trovato  delle  guide  che  ci  hanno  portato  a  vedere   la   Chiesa   di  S.Francesco  e   S.Antonio. All'inizio abbiamo  visto  la  porta  che  era  molto  particolare  dove  c’erano  delle  figure particolari,  tipo  lo  stemma  di  Cava. Successivamente siamo  scesi  giù  nella  cripta dove c’erano  undici  statue  e  un  pozzo. Una  delle  due  guide  ci  ha spiegato  delle  cose  su  Cava. Appena finito di vedere la Chiesa abbiamo visto un incensiere grandissimo che lo usano solo per le cerimonie importanti. Era tutto coperto di argento e ci vogliono dei cordoni per mantenerlo . Quando abbiamo finito di vedere l’incensiere siamo andati a vedere i presepi.
Abbiamo visto dei personaggi nuovi per noi. C’era anche Benino, il pastore che dorme. La guida ha detto che se si sveglia  Benino l’arte del presepe non c’è più. Sopra i presepi c’era una carta che sembrava cielo. Dopo, all’altro lato, ho visto una cascata con un ponte, e la guida ha detto che il ponte rappresenta il passaggio dalla vita alla morte .
Successivamente ci siamo recati a visitare i presepi di un'associazione " L'arte del presepe" dove abbiamo incontrato un esperto. Questo ci ha detto che per costruire quel presepe ci sono voluti almeno cinque anni. Il presepe ritrae squarci di Cava dei Tirreni, come il cimitero. Abbiamo notato dei nuovi personaggi tipo Pulcinella . Un’altra guida ci ha spiegato come fare una struttura per costruire un presepe.
Subito dopo siamo andati sul pullman che ci ha portato al Dipark.
Per andare dentro la ludoteca ci hanno fatto togliere la maglia e le scarpe. Quando siamo usciti una signora con il phon ci ha asciugato i capelli. Poi ci siamo vestiti e andati in bagno.
Siamo andati a mangiare ed era tutto buonissimo. Appena finito il pranzo c’è stato uno spettacolo, dove anche noi abbiamo partecipato. Verso le cinque siamo andati via per recarci a vedere le luminarie a Salerno.
Appena scesi abbiamo ammirato le luci nella villa comunale. Erano ritratti animali come cigni, pavoni, uccelli e tanti tipi di alberi. C'erano anche i folletti. Dopo siamo andati nel giardino incantato.
C’ erano dei pianeti fatti di plastica e tutto il resto era fatto con le luci.
 Finita la visita a Salerno siamo ripartiti per tornare a casa .
Questa giornata ci è piaciuta tanto  per tutte le cose che abbiamo fatto e visto. Sarà un ricordo che conserveremo nel nostro cuore
per sempre,come un tesoro.
 Francesca Fusco, classe III C

martedì 18 settembre 2012

Il primo giorno di scuola


Il nostro primo giorno di scuola è stato il 17 Settembre, eravamo tutti felici di rincontrarci e, quando ci siamo visti nell’atrio, ci siamo accorti di essere diventati tutti più grandi.
Era una giornata di sole e faceva molto caldo, però eravamo tutti presenti all’appello.
Nell’ atrio avevano organizzato una festa per accogliere le prime classi della primaria e della secondaria e noi siamo stati un po’ invidiosi, perché volevamo partecipare.
Le maestre speravano di trovarci cambiati, più maturi e tranquilli, ma invece siamo i “monelli” di sempre.
Il primo giorno non sono venute a far lezione tutte le maestre, solo due, la maestra Rosa e la maestra Maria Rosa.
Io la mia amica Carlotta ci siamo sedute vicine e ci siamo aiutate a vicenda.
Le maestre ci hanno fatto ripetere gli argomenti dell’anno precedente per farci rinfrescare la memoria e ci hanno detto che il programma di terza è più complesso di quello di seconda.
Quel giorno non ci hanno dato i compiti per casa e noi eravamo contente di avere il pomeriggio libero.
E’ stata proprio una giornata fantastica.
Scritto da  Beatrice Esposito, Carlotta Rella


giovedì 7 giugno 2012

Ritono al passato...viaggio a Montecorvino Pugliano


Il giorno 5 Giugno 2012 noi alunni di classe II C-D-E siamo andati a visitare l’azienda “ Le Parisienne” a Montecorvino Pugliano per rivivere alcuni momenti del passato. Appena arrivati siamo entrati nel ristorante per consumare la nostra colazione. Successivamente le guide ci hanno diviso in due gruppi: maschi e femmine. I maschi hanno svolto i lavori che un tempo venivano eseguiti dagli uomini: arrotare, tagliare la legna, lavorare il ferro di cavallo, aggiustare le scarpe, attingere l’acqua dal pozzo e trasportarla con la barra, introcchiare il fieno, spaccare le pietre, costruire il pagliaio, zappare e allestire l’orto. Nel frattempo le femmine si sono dedicate a quelle attività che nel passato erano tipiche della donna: lavare e stendere i panni, impastare il pane, sgranare e cernicchiare il mais, macinare il caffè, pestare il sale, rigovernare gli animali da cortile, ritirare l’acqua dal pozzo, riempire l’acqua alla fontana, preparare la ricotta. Molto interessante è stata la visita ad alcuni locali del passato come un’aula, una cucina, una camera da letto, una casa contadina dell’anno mille. Successivamente siamo andati sul calesse tirato dall’asino. Dopo il pranzo e dopo una pausa in giardino con canti e balli le femmine hanno preparato la pasta fatta in casa ed i maschi la pizza.
Classe III C

martedì 15 maggio 2012

Visita alla fattoria " Donna Giulia"


Il giorno 12 Maggio 2012 gli alunni di classe II C-D-E hanno effettuato una visita didattica presso le “ Fattorie Donna Giulia” di proprietà Saraceno. Dopo una prima fase di accoglienza il sig. Domenico Saraceno ci ha fornito alcune informazioni introduttive. Prima ci ha parlato del valore nutritivo del latte per adulti e per bambini. Successivamente ci ha descritto le caratteristiche del latte di “ alta qualità”, così chiamato per la sua freschezza e genuinità, infine ci ha esposto alcune caratteristiche della fattoria, ossia il fatto di essere una filiera in cui tutto viene prodotto al suo interno: dal foraggio per l’alimentazione delle mucche, all’allevamento, alla lavorazione del latte. Terminata la fase introduttiva abbiamo visitato le stalle. Nella fattoria vengono allevate circa 500 mucche di razza frisone, di colore bianco-nero. Le stalle sono divise in vari reparti, tra cui l’ospedale dove vengono curati gli animali ed il reparto mungitura. Dalle stalle siamo passati alla centrale dove Pamela ci ha spiegato le varie fasi della lavorazione del latte: controllo, pastorizzazione, refrigerazione, imbottigliamento, etichettatura. La visita alla fattoria si è conclusa con una buona ed abbondante colazione a base di latte e yogurt che i proprietari ci hanno offerto.

martedì 3 aprile 2012

Un giorno il biblioteca

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Per stimolare in noi l'amore per la lettura i nostri insegnanti spesso ci portano in biblioteca.
La biblioteca si trova al piano terra nel corridoio a sinistra dell'ingresso.
Entrando si può vedere un dipinto sul muro che rappresenta un paesaggio naturale, vi è una scala con posti a sedere e tavoli per lo studio.
Di fronte alle scale c'è la LIM e un tavolo per posizionare il computer. Vicino alla scala ci sono le sedie. Sulle pareti ci sono un sacco di scaffali e una finestra. Sul pavimento ci sono tappeti con dei cuscini sui quali è possibile leggere comodamente.
I libri sugli scaffali sono divisi per età dei lettori e per soggetti. Molti libri contengono storie.
Un giorno, noi studenti della classe II C, siamo andati in biblioteca. Entrando l'insegnante di italiano ci ha mostrato gli scaffali con i libri di narrativa e ci ha chiesto di scegliere una storia. Siamo stati tutti attratti da un libro dal titolo "Se io fossi una tigre" ed abbiamo chiesto alla maestra di leggerlo. Così ha preso il libro, mentre noi stavamo seduti per terra ad ascoltare in silenzio.
"Se fossi una tigre" parla di un ragazzo che voleva diventare molte cose diverse: una tigre, una pietra, un fantasma, un elefante. Si imbatte in migliaia di avventure. Dopo la lettura abbiamo animato la storia. Il libro è stato meraviglioso! E 'stata un'esperienza indimenticabile.
Classe II C  

martedì 10 gennaio 2012

Ricostruzione storica delle vacanze natalizie